<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605</atom:id><lastBuildDate>Thu, 15 May 2008 06:56:54 +0000</lastBuildDate><title>Geppe &amp; c.</title><description/><link>http://www.geppe.com/blog/index.htm</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Geppe)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-8130281811504435862</guid><pubDate>Thu, 15 May 2008 06:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-15T08:56:54.296+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>annunci</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>email</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lavoro</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>offerte</category><title>Lavoro precario addio, basta cogliere l'offerta giusta</title><description>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Avere un posto di lavoro serio e affidabile (magari anche piacevole e retribuito, ma meglio non esagerare) è sempre più spesso una fortuna da conservare gelosamente. Per questo, soprattutto chi esercita una libera professione non può ignorare qualsiasi proposta di avviare una nuova collaborazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Con il trascorrrere del tempo e l'aumentare dell'esperienza (raccomandazioni a parte), solitamente le offerte arrivano di persona, tramite colleghi, conoscenti o chiunque abbia avuto modo di appurare capacità e potenzialità direttamente sul campo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ma non sono da escludere anche annunci reperibili su varie pubblicazioni, inserimento in archivi Web di società che raccolgono e propongono personale. E non bisogna trascurare neppure la propria casella di posta elettronica dove, in assenza di proposte serie, ci si potrà sempre consolare verificando quanto possano essere improbabili alcune offerte e quanto ingenui coloro che le inoltrano, al punto che varrebbe la pena di rispondere solo per scoprire cosa ci sta dietro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Spesso, questi messaggi si limitano a puzzare chiaramente di imbroglio, ma capita a volte che siano così strampalati da meritare di essere letti fino in fondo, anche solo per prendersi una pausa divertente durante il lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Così un certo Jerry Bonilla intende accaparrarsi le mie indiscusse doti professionali: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Salute! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;color:#660000;"&gt;Noi abbiamo 35 posti vacanti nel Suo Paese, vorremmo invitarLa in questo circolo scelto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;I nostri sondaggi hanno mostrato che l`19% delle persone della Sua paghe mensili e desiderano aumentarle. Percio noi vorremmo offrirLe la possibilita di un lavoro a tempo parziale ore la settimana. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Le occorrera un telefono di contatto preferibilmente cellulare. Il reclutamento avverra fino a fine mese, per ora ci sono rimasti 89 posti vacanti nalla sua citta. Questo e piu facilmente, richiede attenzione e precisione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Noi le offriremo la formazione e tutto il necessario per il lavoro. Da parte Sua non sono richiesti investimenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Noi saremo contenti di fornirle personalmente informazioni aggiuntive. Noi non utilizziamo programmi di risposta automatizzati ed ogni lettera la leggiamo e rispondiamo a mano. Per nostro &lt;a href="mailto:indirizzoBilljPritchardeyl797@gmail.com"&gt;indirizzoBilljPritchardeyl797@gmail.com&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Abbia l`accortezza di scrivere i seguenti Suoi dati: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;1. Nome &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;2. Eta &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;3. Paese &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Devo avvisarLache la risposta potra seguire dopo qualche giorno per l`intasamento dei nostri server di posta, ma stia sicuro che la Sua lettera sara letta e otterra risposta. Manager personale.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Premesso che prima di cominciare a leggere il messaggio non stavo assolutamente stranutendo come può sembrare dal saluto,&lt;/span&gt; fare parte di quell'inquietante 19% di non si sa bene cosa mi preoccupa un po'. Anche perchè non ho ben capito quante ore dovrei lavorare, e questo mi preoccupa parecchio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Forse, potrebbe rassicurarmi la quantità di posti disponibili, anche se la richiesta che cresce così rapidamente da 35 a 89 posti in un paesello di 5.000 abitanti scarsi francamente mi sembra un po' eccessiva. Comunque, è tranquillizzante sapere che tutto questo richiede attenzione e precisione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Intanto che aspetto la lettera scritta a mano (carta e penna?) per poter entrare in questo imperdibile circolo scelto, credo però sia opportuno attendere prima di lasciare le mie attuali collaborazioni. Sarò anche diffidente, ma c'è qualcosa che non quadra.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2008/05/lavoro-precario-addio-basta-cogliere.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-8394413658829434241</guid><pubDate>Mon, 14 Apr 2008 14:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-14T17:10:11.590+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lingue</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>inclinazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>hotel</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>traduzioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>svizzera</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>asciugamani</category><title>Le pericolose inclinazioni della Svizzera</title><description>&lt;a href="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/DSC_1424-794750.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/DSC_1424-794710.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Sono pochi i Paesi al mondo che possono vantarsi di essere multiculturali quanto la Svizzera. I Rossocrociati infatti, in uno spazio e una popolazione poco più grande della Lombardia, convivono felicemente destreggiandosi tra ben quattro lingue ufficiali. Sì, perchè nonostante siano ben pochi, anche tra gli elvetici, ad avere la minima idea di che cosa si tratti, anche il Romanzo è considerata lingua ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Come se non bastasse, per evitare di turbare i delicati equlibri sui quali si regge la Confedereazione, molto spesso nelle relazioni interpersonali tra soggetti di cantoni con lingua diversa non viene utilizzato il tedesco, l'idioma più diffuso, ma l'inglese, vera e propria lingua franca il cui impiego permette di respingere qualsiasi accusa di voler imporre un idioma a scapito degli altri tre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/DSC_1422-756729.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Questa curiosa situazione non è priva di conseguenze interessanti. Da una parte, una fetta consistente di svizzeri è in grado di parlare almeno due tra le lingue più diffuse, ma la media è decisamente più vicino al trittico tedesco-francese-inglese, grazie ai quali gli elvetici sono in grado di cavarsela in buona parte del Pianeta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;In una Nazione che punta molto sul turismo pur facendo fattica ad accettare regole, abitudini e gusti dei turisti, questa condizione può portare anche a situazioni curiose. Per esempio, quella incontrata in un grazioso albergo di Alpenstatt, nel Canton di San Gallo a un tiro di schioppo dal confine con Austria e Germania.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Preso dal desiderio di mostarsi al tempo tesso lungimirante, ospitale ed eco-compatibile, il gestore dell'hotel non ha esitato ad affiggere in tutte le camere un cartello per richiamare a un uso consapevole della biancheria da bagno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Non è questa naturalmente la curiosità, ormai presente in quasi tutti gli alberghi (a patto che non si trovino in Italia). A strappare qualche cosa di più di un sorriso, è l'improbabile traduzione italiana di questo messaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/DSC_1422-779672.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Già il punto esclamativo a chiudere il titolo, da più l'idea dell'imperativo che del semplice invito, ma è il testo che rivela una comicità tanto elevata quanto involontaria. La curiosa unità di misura impiegata per gli asciugamani (ma non così astrusa per un Paese che ha quasi più mucche che abitanti) è niente rispetto al problema basilare per il quale si fa affidamento sul bon senso dei gentili ospiti (!, oserei aggiungere). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Mai e poi mai avrei immaginato che asciugandomi la faccia avrei potuto creare seri problemi di &lt;strong&gt;'inclinazione' alle acque svizzere&lt;/strong&gt;. Nel timore, ho usato la stessa salvietta per tutto, (bidet escluso, il gestore mi perdonerà). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Certo, mi sono ritrovato con la faccia un po' più umida, ma almeno sono rientrato a casa convinto che la prossima volta ritroverò la Svizzera ancora al suo posto e non minacciosamente inclinata&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2008/04/le-pericolose-inclinazioni-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-4049293730069567183</guid><pubDate>Wed, 27 Feb 2008 13:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-14T17:16:21.651+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Milan</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>maleducato</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>fotografie</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>stile</category><title>Meno male che c'è il Riccardo. (E purtroppo non è Kaka)</title><description>&lt;a href="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/DSC_1011-777996.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/DSC_1011-777992.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Vorrei ringraziare pubblicamente il signor Riccardo. Questa gentilissima figura, lavora al servizio del Milan A.C. (per la costruzione e la manutenzione di muri di gomma, da quanto ho capito), la società Campione del Mondo (per i calciatori) che va tanto fiera del suo 'stile'. Purtroppo (o per fortuna) non si tratta del famoso Kaka, esempio di ben altra portata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' la stessa persona che dopo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.geppe.com/blog/2008/02/lo-stile-milan-preso-calci-parola-di.html#links"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;il curioso incidente che mi aveva visto protagonista in quel di Milanello qualche settimana fa&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e le mie successive rimostranze, aveva promesso di interessarsi al caso. Il caso lo deve avere interessato veramente tanto, se è vero che dopo due settimane non ne era ancora venuto a capo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho deciso allora di farmi nuovamente vivo, giusto per sapere se lo 'Stile Milan' aveva consentito di arrivare a una conclusione. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo qualche tempo, arriva una telefonata del Signor Riccardo, probabilmente appena terminata la lezione n. 7.238 del corso di autostima. Con una freddezza di rara intensità, a voler chiaramente sottolineare di essere stato impunemente disturbato, si presenta (si guarda bene dal qualficarsi, ma d'altra parte è così famoso), dopodichè esce con un: "Allora?".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Superato il momento di smarrimento, riesco a ricollegare il nome alla società. Alla domanda se alla promessa di interessamento era seguito un riscontro, la risposta è: "Niente! Ho chiesto alla mia collega e &lt;strong&gt;ho avuto modo di appurare come lei si sia comportato in modo estremamente maleducato&lt;/strong&gt;". Urca, siamo in presenza di un delitto di lesa maestà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi scusi signor Riccardo, ma la risposta era veramente prevedibile. Io sapevo già almeno da due settimane che sarebbe andata così. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Peccato non aver potuto scommettere sul fatto che la versione della signora (che resta tuttora anonima) fosse presa per oro colato, &lt;strong&gt;senza dare il minimo credito alla mia&lt;/strong&gt;. D'altra parte, offrendo dimostrazione di grande serietà professionale, perchè perdere tempo con un giornalista che alla fine dei conti non è in grado di creare alcun problema alla società? Solo perchè si tratta una persona qualsiasi? Ma stiamo scherzando? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Comunque, le auguro che questa cieca difesa d'ufficio porti al suo bel tornaconto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Sforzandomi per trattenere sia la rabbia sia le risate, sono tuttavia riuscito a scoprire alcune cose che rendono la vicenda ancora più grottesca (squallida lo aggiungo dopo perchè verrebbe quasi da ridere se non ci fosse da piangere) di quanto non lo fosse già in partenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;A insospettire la solerte tutrice, non solo la mia potentissima e pericolosissima macchina fotografica (vorrei sottolineare, di livello decisamente amatoriale), ma soprattutto la posizione che avevo assunto per le foto. Vista la situazione di totale controluce del campo di allenamento, ero infatti arrivato all'imprevedibile e sospettosa pensata di collocarmi vicino all'unico albero poco distante presente in zona, così da scattare all'ombra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa decisione avventata, senza 'ombra' di dubbio, è stata intepretata come manifesta volontà di scattare fotografie di nascosto. E' uscito naturalmente che ero anche l'unico, mentre in realtà c'erano almeno altre due persone che avevano 'copiato' la mia idea imprevedibile ed altrettanti che si stavano avvicinando, ma che probabilmente hanno desistito a causa del mio comportamento inqualificabile. &lt;strong&gt;Così inqualificabile e maleducato che dei circa cento presenti nessuno l'ha notato&lt;/strong&gt;, responsabili Microsoft prima di tutto, solitamente molto attenti (e mi viene spontaneo sottolinare, gentili e professionali). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Come peraltro ha ammesso lo stesso Riccardo.&lt;/strong&gt; Il quale dunque, ha confermato di essere nei paraggi, senza ritenere opportuno di dover intervenire, ma al tempo stesso dà credito totale e indiscutibile alla versione della signora (la s minuscola non è un refuso) che mi accusa di aver reagito in modo estremamente scomposto e maleducato. &lt;strong&gt;Naturalmente negando di avermi accusato di voler vendere le foto.&lt;/strong&gt; Complimenti anche a lei per la coerenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Mannagia, meglio fermarsi qui, altrimenti mi crolla del tutto un mito che ha accompagnato i miei primi quarant'anni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Geppe&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;P.S.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;E' inutile che insistete. Lo so che foto così belle del Milan non le avete mai viste, ma proprio non posso venderle. Al limite, le regalo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2008/02/meno-male-che-c-il-riccardo-e-purtroppo.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-5574862952426702172</guid><pubDate>Wed, 27 Feb 2008 09:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-28T09:16:43.991+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>carta di credito</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>sfortuna</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>soldi</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>banca</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>avvocato</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>spam</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lavoro</category><title>L'imbarazzante profilo che emerge dalla casella di posta</title><description>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Come insegnano i migliori film polizeschi, una delle risorse più interessanti per un investigatore che deve scoprire le abitudini di un sospetto è rovistare tra la sua spazzatura. Applicare un principio del genere ai ritrovamenti che si fanno in giro per boschi e territori annessi porterebbe a risultati inquietanti, ma non è questo il centro del discorso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Mi sono chiesto invece che descrizione si potrebbe ricavare da una persona analizzando la sua casella di posta elettronica. In fondo, anche qui di spazzatura se ne trova tanta, ed è proprio analizzando questa che si può arrivare a conclusioni decisamente curiose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ho deciso di fare da cavia e sottopormi a questo importante esperimento scientficio. Sfruttando il lavoro svolto dal mio programma anti-spam, esaminando il contenuto della relativa cartella di posta del sottoscritto esce un'immagine decisamente imbarazzante, probabilmente anche poco raccomandabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Per prima cosa, ho seri problemi nelle mie prestazioni intime. Praticamente un messaggio su due è un'offerta di pillole adeguate a prezzi, ovviamente, imbattibili. A giudicare dal numero di fornitori, o sono un caso senza speranza, oppure un maniaco sessuale che non riesce a superare i cinque minuti di astinenza. Forse potrei pensare seriamente a una carriera cinematografica nel settore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Per sostenere questo passatempo però, servono molti soldi. Ecco quindi che faccio un uso molto esteso dei miei conti online. A giudicare dalla posta, ne posseggo diversi, forse per non attirare i sospetti e distribuire meglio le spese. Banca Intesa, Banca di Roma e Poste sono i più usati, ma non gli unici. L'esuberanza indotta dall'uso frequente delle pastiglie però, mi porta spesso a sbagliare i codici di accesso, così che più volte al giorno vengo invitato a confermarli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Siccome questi conti restano bloccati fino a guando non visito il sito indicato per inserire nuovamente tutti i dati personali (quindi a vita), in alternativa posso usare la mia carta di credito. Ho così scoperto via e-mail di essere non solo titolare di CartaSì, ma anche di essere particolarmente fortunato. Sono infatti letteralmente sommerso da una serie di vincite per importo di diverse centinaia di euro (a volte stranamente anche di dollari).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Tutta questa intensa attività virile però, mi crea anche qualche problema. Nonostante i frequenti avvisi, faccio fatica a restare dietro ai pagamenti. Ecco quindi che prontamente non mancano solleciti. E, trattandosi di avvocati, il tono è decisamente perentorio. Al punto che merita di essere riportato fedelmente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#660000;"&gt;Gentile Cliente,Da un nostro controllo contabile non ci risulta a tutt'oggi il pagamento della fattura P.N. 335624-1 dell'importo di Euro 4.329,50. Se la fattura risulta gia saldata o se ritiene possa sussistere un errore cotabile la invito a prendere visione del conto da pagare attraverso il nostro: [rimosso l'indirizzo web]. In difetto, provvederò ad agire nelle sedi opportune, senza ulteriore preavviso.&lt;br /&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;Dott.Avv. Giancarlo Gentiloni&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Questo carissimo (in tutti i sensi) quanto presunto avvocato deve passarsela decisamente bene. Almeno a giudicare dal numero di fatture emesse. Pur con tutte le attenuanti del caso, consiglierei inoltre al Dr Gentiloni di ripassarsi un po' di italiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Avere a che fare con gli avvocati è sempre una scocciatura. Quindi, nella sfortunata eventualità di doversi trovare a pagare la parcella, meglio cercarsi dell'altro lavoro. Per fortuna che la mia fama è arrivata all'estero, al punto da ricevere proposte imperdibili. Per chi non ci credesse, ecco una delle eccezionali proposte. Naturalmente, esclusiva. Come l'italiano dell'autore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;color:#990000;"&gt;Benvenuto in WPP Group!&lt;br /&gt;Noi siamo lieti che Lei desidera di unirsi con la nostra squadra! Lei deve collaborare con noi e occupato come presentante della societa (manager regionale), ritenere il dovere di partecipare nei operazioni con clienti. Per Lei sara nacessario rapidamente ricevere pagamenti.&lt;br /&gt;Questo ? un modo migliore per offrire un nuvo servizio finanziario per nostri clienti grazie alla sua collaborazione. Percio questo lavoro Vi porta via soli 2-3 ore al giorno.&lt;br /&gt;Il lavoro non?e complicato e tipico. Lei deve realizzare gli pagamenti per I nostri clienti. I nostril manager sarano alla vostra disposizione tutto periodo di prova e spiegare tutto che ? necessario per la collaborazione con noi. Vi offriremo un stipendio fluttuante: il primo mese Lei gudagna fino a 2000$ e successivamente tutto dipende da Lei - lavora di piu e guadagno aumenta molto veloce.&lt;br /&gt;Rimasto da fare solo un passo per iniziare una buona.carriera.&lt;br /&gt;Manda un e-mail al indirizzo: xxxxx&lt;br /&gt;Nella lettera indicare il numero di telefono e un'ora conveniente per chiamata. Cosi i nostri manager avranno la possibilita di collegarsi telefonicamente con Lei e rispondere a tutti I vostri domande.. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;color:#990000;"&gt;Gregory Thompson&lt;br /&gt;HR Manager WPP Group&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Nel malaugurato caso dopo tutte qeste avventure qualche cosa dovesse inspiegabilmente andare storto e ritrovarmi in un mare di guai, non c'è comunque da preoccuparsi. Evidentemente, si tratterebbe di un sortilegio, ma il rimedio è già a portata di mano. Anzi di mail.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;color:#660000;"&gt;Ciao Carissimo !&lt;br /&gt;Mi dispiace proprio averti dovuto inviare questa lettera ma come già tante persone ho sperimentato l'inadempienza a talune indicazioni fornite dal "Gatto Nero".&lt;br /&gt;Lo so ti stai chiedendo di cosa si tratta , ed io te lo spiego in 4 parole.Sei stato raggiunto dalla celeberrima email del Gatto Nero, mai una mail ha portato più sfortuna a chi la riceve se non segue una semplice sciocca indicazione. Ti consiglio caldamente di seguire l'istruzione, non è pericoloso, non devi usare denaro, non comporta null'atro che la tranquillità di non essere colpiti dalla maledizione del gataccio.&lt;br /&gt;Scusa moltissimo se ti ho inviato questa sfiga ma qualcuno che ne conosce le potenzialità me la sta mandando a rotta di collo ed ho concluso il giro delle persone che conosco.&lt;br /&gt;Credimi il gesto è semplice.. non farlo è una stupidaggine&lt;br /&gt;ciao il tuo affezionatissimo Anonimo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Begli amici, verrebbe da dire.... Sempre che con tutto il daffare di cui sopra ne sia rimasto qualcuno. Magari, disposto a venirmi a trovare in qualche ricovero per malattie mentali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2008/02/limbarazzante-profilo-che-emerge-dalla.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-3156543837040086512</guid><pubDate>Tue, 12 Feb 2008 15:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-27T18:44:38.679+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>conferenza stampa</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Milan</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>fotografie</category><title>Lo stile Milan preso a calci. Parola di tifoso</title><description>&lt;a href="http://www.geppe.com/blog/milan.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/milan_th-781032.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Cosa c'è di più bello per un tifoso che essere invitato come giornalista a una conferenza stampa proprio nel centro dove si allena la squadra del cuore? dopo un paio di tentativi andati a vuoto per la difficoltà di combinare i turni di lavoro, questa volta l'invito a Milanello per la presentazione di un accordo tra il Milan e Microsoft non mi sarebbe scappato. Ma il sogno si sarebbe presto trasofrmato in incubo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Abbastanza professionale da riuscire a nascondere la componente emotiva, mi presento così con tutti i colleghi sul luogo indicato. Dopo i convenevoli di rito, tutti insieme veniamo accompagnati nella zona indicata per assistere agli allenamenti. Dotato come tutti (compresi i non milanisti) di macchina fotografica, ho quindi cominciato a scattare alcune fotografie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Dopo qualche minuto però, mi vedo avvicinato da una signora la quale, senza qualificarsi e senza chiedere chi fossi e cosa stessi facendo, mi intima bruscamente di smettere di scattare. Decisamente sorpreso, per non dire sbalordito, provo a chiedere chiarimenti sul perchè di tale divieto rivolto solamente a me, dal momento che praticamente tutti i giornalisti stavano facendo la sterssa cosa. Ebbene, mi è stato risposto che con la mia macchina fotografica non ero autorizzato, perchè avrei potuto venderle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il pericolosissimo strumento in questione altro non è che una reflex a livello amatoriale (e neppure dei più elevati), di qualità assolutamente paragonabile (per qualità, caratteristiche e prezzo) a numerosi modelli appartenenti alla fascia delle cosiddette 'compatte'. Insomma, qualcosa che un fotografo professionista utilizzerebbe solo per divertimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Da non trascurare anche il fatto che il punto di osservazione si trovava a diverse decine di metri dai calciatori, per di più controluce (la foto di apertura è una di quelle venute meglio). A queste mie rimostranze, mirate esclusivamente all'impossibilità materiale di ottenere un prodotto di livello commerciale, la risposta stizzita della signora è stata di bollarmi come maleducato e, subito dopo, intimarmi di essere espulso dal centro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Inutile negare che trattamenti del genere non sono una rarità per i giornalisti meno accreditati e popolari, e questo tutto sommato si può anche accettare, ma trovo che questo comportamento resti comunque inqualificabile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Quando avevo ricevuto da parte di Microsoft l'invito, ero rimasto particolarmente contento di avere l'occasione di trascorrere una mattinata memorabile e portare a casa qualche impagabile ricordo a livello personale. E in effetti è andata così, la giornata è stata di quelle che, a livello sia umano sia professionale, non si dimenticano. Ma sinceramente, credevo lo sarebbe stata per altri motivi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Alla faccia dello stile Milan. Parola di tifoso da 40 anni e più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2008/02/lo-stile-milan-preso-calci-parola-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-2315648615435809589</guid><pubDate>Thu, 07 Feb 2008 13:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-28T09:21:28.545+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Wind</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>concorrenza</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>tariffe</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>telefoni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>cellulari</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Vodafone</category><title>Cambio numero, spendo (meno) comunque</title><description>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Per scaramanzia, ho voluto aspettare qualche giorno, ma ora che tutto sembra essere andato in porto, si può parlarne senza remore. Alla fine il passaggio Vodafone-Wind si è concluso con un tentativo Vodafone poco più di facciata. Circa due ora prima della scadenza per trasmettere la documentazione a Wind, ha infatti chiamato una gentile signora convinta di avere in mano la carta vincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mia fortuna, in quelle due ore avevo di meglio da fare, ragione per cui la vantaggiosa proposta è stata presa in considerazione a tempo scaduto. In pratica, si trattava di avere a metà prezzo un certo ammontare di minuti in telefonate. Peccato che i minuti erano circa il doppio di quanto necessario. A conti fatti comunque, circa tre euro in meno della mia spessa media mensile. Il tutto, naturalmente, per 12 mesi e non uno di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là di questi dettagli, la vicenda mi ha permesso di fare luce sugli aspetti più reconditi delle tariffe della telefonia mobile. Un esempio a caso: abbonamento a 9 centesimi al minuto (ignoriamo per non scadere nel volgare i 15 centesimi per ogni SMS). Offerta decisamente interessante, peccato che alcuni dettagli siano praticamente nascosti. Prima di tutto, lo scatto alla risposta di 16 centesimi, praticamente quanto serve a recuperare l'ingiustificato balzello riscosso su ogni ricarica abolito per legge (per legge però resta l'anacronistica tassa di concessione governativa) e magari a guardagnarci anche qualcosa. Poi, la tariffazione ogni 30 secondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che significa, per una chiamata di 31 secondi, 16+4.5+4.5=25 centesimi. Se la matematica non è un'opinione, non 9 ma &lt;strong&gt;48.39 centesimi al minuto&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;In pratica, 5 volte quello sbandierato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono tolto la curiosità di andare a vedere cosa succede all'estero. In Svizzera (una nazione non propriamente economica rispetto all'Italia), il principale operatore per un fisso mensile di 12 franchi svizzeri (circa 8 euro), permette di parlare a 0,8 centesimi (0,55 eurocent) all'ora. Proprio così, non è un errore, ottanta centesimi di franco svizzero all'ora! In pratica, salvo rare eccezioni un costo fisso per ogni chiamata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo già seri sospetti sulla reale concorrenza tra gli operatori della telefonia mobile in Italia. Ora, decisamente non ne ho più.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2008/02/cambio-numero-spendo-meno-comunque.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-3297387651206360483</guid><pubDate>Sat, 26 Jan 2008 16:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-27T17:00:17.184+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>portabilità</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Wind</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>telefono cellulare</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Vodafone</category><title>Portabilità ad ostacoli</title><description>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Da diversi giorni, anzi settimane, sono impegnato a trasferire, anzi cercare di trasferire, il numero di telefono del cellulare da Vodafone a Wind. Già da tampo le tariffe del primo operatore non mi soddisfacevano più, ma un'analoga richiesta di portabilità avanzata un anno fa aveva per lo meno prodotto un rilancio da Vodafone: dodici mesi a condizioni decisamente interessanti. Con la promessa che, se mi fossi trovato bene, mi sarebbero state confermata in via definitva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Nautralmente, scaduti i 12 mesi nessuno si è fatto vivo e nessuno ha dato credito alla mia tesi. Di conseguenza, non tanto per gli effettivi vantaggi promessi da Wind, tutti da verificare anche se certamente almeno allo stesso livello, quanto per questo comportamento è maturata la decisione di cambiare il numero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ma qui è cominciata una movimentata avventura. Primo passo, trovare su Internet un rivenditore Wind. Compito facile, tanto fa potervisi recare in pochi minuti. Ma, con già il contratto e la fotocopia dei documenti in mano, sorge il primo ostacolo. Avendo scelto una forma di abbonamento e non di ricaricabile (non sopporto l'idea di pagare in anticipo una quantità di telefonate, che non mi vengono neanche riconosciute tutte), è necessario recarsi in un punto Wind.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ritorno a casa, nuova consultazione sul Web, e relativa trasferta nella vicina cittadina per espletare il tutto. Secondo contrattempo, il punto Wind individuato è privo di SIM (più o meno come se il concessionario d'auto avesse finito le automobili).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ritorno a casa, terza consultazione del sito Wind (sorge la tentazione di chiedere un bonus per ogni pagina visitata) e nuova trasferta. Questa volta non è più un negozio generico che si occupa anche di telefonia (con commessa peraltro indaffarata in tutt'altro e vagamente scocciata dal mio arrivo), ma un centro di telefonia cellulare vero e proprio. Non solo le tessere Wind sono esaurite, ma, come comunica la commessa, non ne prenderà più perchè a breve diventerà punto Vodafone. Ahi, non è esattamente la notizia che uno vuole sentire da un professionista quando sta facendo esattamente il percorso inverso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Decido così di prendere qualche gionro di riflessione, per rivalutare meglio le condizioni. Nel frattempo, come caldeggiato dal sito Wind, chiedo un contatto via email. Prontamente, il giorno dopo vengo contattato per telefono da un accorto operatore che mi colpisce con una raffica di vantaggi da togliere il fiato (a lui, dalla velocità con cui le ha dette). Mi lascia con la promessa di richiamare dopo pochi giorni per avere mie notizie. Sto ancora aspettando.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Nel frattempo, prosegue la ricerca di negozi. Ormai abbiamo superato il raggio dei 15 Km da casa. Vale quindi la pena di fare un tentativo con il numero verde, il quale rimanda a un altro call center, il quale rimanda al numero riservato alle aziende e ai liberi professionisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ormai seriamente provato, come per miracolo trovo finalmente una gentile signora che in tutta calma e chiearezza mi illustra tutti i dettagli, consigliandomi anche quali opzioni valutare. Vista la fatica per arrivare a questo punto, pur di chiudere la faccenda (vuoi vedere che è una strategia di vendita a lungo elaborata?) decido per la sottoscrizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Cala il silenzio per qualche giorno. Una nuova chiamata permette di scoprire la pratica "è partita proprio ora" (molto sospetto; praticamente è stata recuperata dal fondo di una pigna di fogli, se non dal cestino) e che a giorni sarà tutto risolto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;E così è, (sembra) infatti. Nel giro di 24 ore vengono recapitati un nuovo telefono e la relativa SIM (con consegne distinte...).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Sembra tutta discesa. Ora la palla passa a Vodafone che deve dare seguito alla richiesta di portabilità. Pochi giorni dopo Wind comunica una data da lì a una settimana. Da Vodafone invece, è calato il silenzio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Poco prima dello scadere della settimana, da Wind arriva una nuova comunicazione via SMS. Una nuova data, alcuni giorni dopo quella prevista in precedenza per "mancata autorizzazione da parte di Vodafone". Alla faccia della trasparenza e della legge: ora è Vodafone che deve autorizzare una mia scelta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ma, in realtà, era tutta una scusa per guadagnare tempo e studiare una contromossa adeguata a non lasciarsi sfuggire un cliente fondamentale come il sottoscritto. E, infatti, l'offerta è adeguta: possibilità di parlare per un anno con il numero You &amp;amp; Me a costo zero. Fatti i conti, il mio valore commerciale per Vodafone è qualcosa come un paio di euro al mese. Forse anche troppi, sì ma per restare un minuto di più.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2008/01/portabilit-ad-ostacoli.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-9093762998413945802</guid><pubDate>Mon, 07 Jan 2008 08:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-23T08:45:31.842+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>USA</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>protesta</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>volantini</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>denuncia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ribellione</category><title>I temerari sovversivi del tergicristallo</title><description>&lt;a href="http://www.geppe.com/blog/2008/01/volantino.pdf"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/volantino-770523.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Quello spirito bonario, sincero o meno, che solitamente si diffonde durante il periodo delle festività, sembra invece non riguardare alcune persone, che non si rilassano mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Non mi riferisco tanto a quelli che non smettono mai di lavorare, ma all'ignoto/a (e già questo la dice lunga sulla sua attendibilità) soggetto che qualche giorno fa ha lasciato un curioso volantino sotto il tergicristallo della mia auto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Appurato rapidamente che non si trattasse di una contravvenzione e buttato come al solito nella zona 'immondizia' dell'abitacolo (anche se considero tutti i volantini di carta straccia, non li butto per terra), pronto a cestinarlo definitivamente alla prima occasione. Tra un semaforo e l'altro però, mi cade l'occhio sul contenuto, così da constatare che non si tratta della solita inutile pubblicità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il messaggio è infatti la fotocopia di un foglio di quaderno scritto a mano, e anche abbastanza sgrammaticato. Il primo pensiero è che si possa trattare di una richiesta di soldi da qualche mendicante nei dintorni pronto a farsi vivo. La realtà, purtroppo, è ben più squallida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il testo è un delirante attacco contro i tanto odiati 'americani' e tutte le angherie (a detta del coraggioso autore anonimo) alle quali costringono in mondo intero e l'Italia in particolare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Nel tentativo di dare più sostanza alla denuncia, si coinvolgono anche la Chiesa (scagliarsi contro il Vaticano fa sempre effetto per un aspirante ribelle rivoluzionario anticonformista) e la rinomata influenza a livello mondiale dell'attuale opposizione nostrana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Tra accuse degne della trama di un film di spionaggio di modesta fattura e inviti a sollevazioni di massa, il testo sarebbe quasi divertente, se non contenesse inviti neanche tanto espliciti a compiere atti di protesta che in genere sono il pretesto per violenze e vandalismi gratuti e indiscriminati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Più che soffermarmi sul testo completo, (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.geppe.com/blog/2008/01/volantino.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#330033;"&gt;visibile qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;, visto che comunque merita una lettura), il mio pensiero è andato prima di tutto alle persone chiamate in causa. Fermo restando che l'attuale Presidente degli USA difficilmente passerà alla storia per i propri meriti, mi sono chiesto che opinione potrebbe farsi degli italiani un americano che dovesse leggere tale manifesto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Non ci è voluto molto a verificare la situazione. Qualche tempo fa ho conosciuto un ragazzo nato e cresciuto negli Stati Uniti e venuto a mettere su famiglia da queste parti (francamente, non ha l'aria di una spia o di un colonizzatore). Gli ho presenteto il volantino un po' imbarazzato, e&lt;strong&gt; ho ricevuto in cambio una grande lezione di stile&lt;/strong&gt;. Brian, questo il suo nome, con il suo simpatico italiano yakee, non si è scomposto più di tanto. Anzi, forse per non mancare di rispetto al Paese che lo ospita, è arrivato ad affermare che su certe cose si potrebbe anche discuterne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Già, mi è venuto in mente, solo che per discutere bisogna essere in due, ed è abbastanza problematico se chi lancia le accuse strepita e basta e subito dopo si nasconde.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2008/01/i-temerari-sovversivi-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-100156496747800064</guid><pubDate>Fri, 21 Dec 2007 10:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:47:46.010+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Media player</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>aggiornamenti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>XP</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Windows</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>licenza</category><title>Quando Windows XP fa il prepotente</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In genere, non vedo tanto di buon occhio l'utilizzo dei programmi copiati, ma a volte certe situazioni sembrano proprio voler spingere a tutti costi una persona a ricorrere al tanto discusso peer-to-peer piuttosto che al negozio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito, qualche giorno fa mi è successa una cosa . Come capita spesso, Windows XP ha segnalato la disponibilità di aggiornamenti, che dopo aver visionato ho regolarmente scaricato. Come sempre, ho preferito aspettare a installarli alla fine della giornata, anche per evitare un fastidioso riavvio con diversi programmi attivi e soprattutto quella antipatica finestra che chiede continuamente di riavviare il sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina seguente, alla riaccensione del pc, sembra tutto in regola. Se non che, tra la posta arrivata, trovo un filmato inviato da un mio amico; avvio la visualizzazione del file, e qui si presenta la sorpresa. Tra gli aggiornamenti scaricati il giorno precedente, uno riguardava Media Player. Fino a qui niente di strano, ma quello che mi ha fatto lettralmente andare in bestia, è quanto visualizzato immediatamente dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avviare il lettore, &lt;strong&gt;Windows ha preteso di controllare che la copia del sistema operativo installata sul pc fosse originale&lt;/strong&gt;. Sarò anche permaloso, ma questa mi sembra un'inutile quanto arrogante intrusione nella mia privacy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che la copia di XP che uso è assolutamente originale (tra i vantaggi di un giornalista c'è proprio il fatto di non avere queste preoccupazioni), per quanto sforzi faccia non riesco proprio a capire la motivazione di tale richiesta. Naturalmente, con l'impossibilità in caso contrario o di mancata accettazione della verifica di poter proseguire con la visualizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche perchè se non ricordo male, sulla base di una recente sentenza, Media Player dovrebbe essere un modulo completamente indipendente dal sistema operativo.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/12/quando-wondows-xp-fa-il-prepotente.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-8469757452455669071</guid><pubDate>Mon, 17 Dec 2007 15:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:37:46.925+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pubblicità</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>associazioni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>posta</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>offerte</category><title>I forzati delle donazioni obbligate</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tanto per restare in tema di volantini e posta-spazzatura, c'è un'altra situazione che merita attezione. Soprattutto in questo periodo prossimo alle feste, non passa giorno senza trovare nella casella della posta almeno due buste indirizzate personalmente, gonfie di materiale informativo sulla una presunta attivtà benefica piuttosto che un'altra, e che naturalmente necessita di fondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza entrare nel merito dell'effettivo utilizzo di eventuali offerte da parte dell'associazione di turno, non posso a fare a meno di provare un certo fastidio per il modo con il quale questi oboli vengono 'pretesi', facendo leva sulla coscienza personale, senza timore di speculare sulle disgrazie di tanta povera gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A costo di apparire cinico, tutte queste missive finiscono nella scatola della carta da riciclare senza neppure essere aperte. Prima di tutto, perchè voglio decidere io se, quando e come impegnarmi sotto questo punto di vista. Ma poi, anche per una questione che non voglio sottovalutare. Quanto spendono questi movimenti per la preparazione, la stampa e l'invio di tutto questo materiale? Veramente i ritorni coprono questi costi? Tutto questo processo, quanto materiale inutile e i relativi trasporti chiama in causa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finchè si tratta di materiale informativo delle Associazioni che ho deciso personalmente di sostenere (andando a cercarle espressamente), la cosa ci può anche stare, ma tutti gli altri un bel momento potrebbero anche smetterla. A meno che non abbiano una dispensa particolare sugli obblighi legati alla privacy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo, soprattutto quando si arriva a voler intraprendere la strada di una sorta di 'ricatto morale'. Da quanto scritto sulla busta, l'ultima missiva arrivata infatti, (mai richiesta) conteneva alcuni biglietti di auguri pronti per l'uso. Lo scopo era evidente: ti mandiamo i biglietti di auguri che tu probabilmente userai, così ti sentirai in debito nei nostri confronti. Mi dispiace, ma i biglietti, con la busta e tutto il resto sono già finiti al macero.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/12/i-forzati-delle-donazioni-obbligate.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-7156537828416265959</guid><pubDate>Wed, 12 Dec 2007 08:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:47:06.589+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>carta</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>volantini</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>marketing</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>posta</category><title>Il marketing di carta straccia</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutte le volte che, non senza una certa fatica, deposito fuori di casa il solito pesante scatolone pieno di carta per la raccolta differenziata, non riesco a fare a meno di pensare ad alcune considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona parte di quel peso che mette a dura prova la mia schiena è perfettamente inutile. La quantità di carta risultato del normale utilizzo mio e della mia famiglia si riduce infatti a imballaggi e qualche giornale e rivista. Tutto il resto, è carta sprecata, nel senso che in un Paese civile non doveva neppure arrivare nelle mie mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte una quota di imballaggi comunque inutili (per esempio quelli utilizzati per contenere i tubetti di salse e dentifrici), la maggior parte del carico inutile è pubblicità. Pubblicità recapitata per posta o comunque trovata nella casella grazie agli instacanbabili distributori di volantini non richiesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni in particolare, dei quali voglio fare i nomi, lasciano perplessi, per non dire irritati. Il primo è Sky. Il monopolista della TV via satellite infatti, non contento di telefonare a casa con cadenza almeno quindicinnale per le sue 'imperdibili' proposte (e nonostante i ripetuti inviti a rimuovere il mio nominativo), sente anche la necessità di inviare per posta almeno tre corposi plichi al mese, usando almeno due forme diverse del mio nome. Inutile dire che tali plichi sono destinati direttamente al cestino non appena visto il mittente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un periodo in cui qualsiasi attività commerciale si vanta di preoccuparsi dell'ambiente, difficile fare a meno di pensare al costo 'ecologico' di tale politica arrogante di marketing. Questa documentazione viene infatti stampata (usando carta e inchiostri), confezionata (impiegando energia), spedita (sfruttando trasporti su strada) e recapitata a domicilio per finire direttamente al macero. Il tutto, facile prevedere, moltiplicato per un numero imprecisato di destinatari altrettanto presi di mira. Con costi, non appare azzardato ipotizzare, che ricadono sugli sventurati abbonati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo esempio è l'agenzia immobiliare Tempocasa (ma anche il concorrente Tecnocasa si sta prontamente adeguando). Come quasi tutti i palazzi, il condominio dove risiedo ha predisposto una casella esterna collettiva per la pubblicità (in pratica un cestino elegante) dove finiscono decine e decine di volantini e opuscoli (anche loro stampati e portati a spasso per niente) al giorno. Tranne naturalmente quelli di Tecnocasa, i cui 'postini' si ritengono superiori agli altri e devono intrufolarsi a tutti costi all'interno del palazzo per inserire le proprie cartacce direttamente nelle caselle personali. Anche in questo caso, non è difficile ipotizzare il risultato controproducente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbe altro da aggiungere, ma per il momento meglio fermarsi qua. Anche perchè devo andare a svuotare la casella prima che il postino rinunci a imbucare la posta, quella vera.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/12/il-marketing-di-carta-straccia.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-9089403227630232935</guid><pubDate>Sun, 09 Dec 2007 10:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:46:26.669+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>natale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>regali</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>svizzera</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>euro</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>centro commerciale</category><title>C'è qualcosa che non quadra</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Giorno di festa, in prossimità delle Feste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approfitto della giornata di clemente favonio (il termine che gli svizzeri ticinesi usano per indicare quello che noi italiani chiamiamo comunemente fhoen), per uno dei miei giri in bicicletta nella zona di confine tra provincie di Varese e Como e il Canton Ticino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo le strade italiane, nonostante la giornata festiva, il solito traffico un po' nevrotico, &lt;strong&gt;con forti tendenze all'addensamento in prossimità dei centri commerciali&lt;/strong&gt; e dei punti vendita, dove spesso si rasenta il blocco totale. Situazione accentuata dalla prossimità del Natale e dintorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena superato il confine, subito la sensazione di qualche cosa di diverso. Nella tranquillità più totale di una cittadina in un giorno di festa, si notano solo alcune macchine italiane in missione pieno-a-prezzo-conveniente e &lt;strong&gt;qualche indigeno che si gode la giornata clemente a passo tranquillo&lt;/strong&gt;. Nessuna traccia di corse a regali o presunti tali. Grandi magazzini e negozi quasi tutti chiusi, ad eccezione di bar edicole e benzinai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che potrebber però apparire come un segnale di vita monotona e noiosa, tra una pedalata a l'altra porta a una breve riflessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia non passa giorno senza che l'Associazione di turno si lanci in appassionate arringhe in presunta difesa dei consumatori, sparando cifre su aumenti, rincari e livelli di povertà sempre più accentuati, in una sorta di gara a chi la spara più grossa alla ricerca della visibilità mediatica indispensabile a guadagnare consensi (vale a dire tessere).&lt;strong&gt; Qualche cosa che ricorda molto da vicino certe consuetudini politiche, le stesse in teoria contestate&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla strada, la situazione appare ben diversa. Tutti coloro pronti a non perdere occasione per lamentarsi di prezzi inversamente proporzionali agli stipendi e a scaricare ogni colpa sull'euro, non esitano a passare anche le giornate di festa in automobile macinando chilometri (pochi) in ingorghi (tanti) per ammassarsi in un centro commerciale a &lt;strong&gt;riempire carrelli di merce di ogni tipo&lt;/strong&gt;, spesso futile, e produrre relativi &lt;strong&gt;scontrini che attentano pesantemente al conto in banca.&lt;/strong&gt; Insomma, non sembra esattamente un Paese in difficoltà economica.&lt;br /&gt;Quello che invece non accade nella vicina Svizzera, un'economia tra le più solide e ricche in assoluto. Laddove &lt;strong&gt;uno dei problemi più sentiti è l'aumento della disoccupazione dello 0,2%&lt;/strong&gt;, arrivando così al 2,4%, nessuno sente la mancanza di un'ulteriore apertura festiva di negozi, grandi magazzini e centri commerciali per lanciarsi in spese fini a sè stesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarò anche un po' duro di comprendonio, ma c'è proprio qualcosa che non mi torna. Forse gli svizzeri non sono proprio così noiosi e monotomi come tanti italiani amano descriverli. Magari per non doversi guardare allo specchio.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/12/c-qualcosa-che-non-quadra.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-493952538536373669</guid><pubDate>Mon, 03 Dec 2007 17:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:45:46.981+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>nonni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>genitori</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Bambini</category><title>Giovani cavie crescono (sudate)</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da quello che ho avuto modo di vedere di persona, sono pochi, forse meno, i Paesi al mondo &lt;strong&gt;dove i bambini vengono accuditi come in Italia.&lt;/strong&gt; La volontà smisurata di proteggere i propri pargoli a volte però rasenta l'assurdo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' sufficiente frequentare i dintorni di scuole, asili o di un parco giochi per rendersene conto, ma anche i luoghi pubblici come i centri commerciali si rivelano interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, in qualsiasi giorno dell'anno, a qualsiasi latitudine, sarà facile trovare un bambino italiano richiamato dalla mamma/papa/nonna/nonno/zia per invitarlo/obbligarlo a indossare un maglione/felpa/giubbotto/giacca a vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, l'invito sarà tanto più pressante tanto più la giovane cavia si troverà sudata come conseguenza dal movimento frenetico tipico dell'età. Sempre per tutelare la salute, spesso è dura a morire il curioso invito di &lt;em&gt;"non bere perchè sei sudato".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bizzarra variante, che incuriosice molto gli stranieri che frequentano i nostri luoghi, è l'invito esplicito: &lt;em&gt;"copriti che c'è aria".&lt;/em&gt; In una zona particolarmente favorita da nebbia e smog sembrerebbe infatti lecito attendersi invece un atteggiamento più accondiscendente verso queste brezze minacciose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto curiosa appare la consuetudine a voler rimpinzare i pargoli con qualsiasi genere di sostentamento, anche al costo di ridurli obesi prima ancora che siano in grado di masticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risultanti giovani fagotti ben piantati e altrettanto sudati a volte sembrano &lt;strong&gt;tanti piccoli astronauti,&lt;/strong&gt; ma raramente si rendono conto di essere vittime di un bizzarro controsenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena montati in macchina infatti, i genitori/nonni dimenticheranno subito qualsiasi istinto di protezione, mutando ogni sentimento protettivo in incoscienza totale. La quasi scontata usanza di non prendere neppure in considerazione la possibilità di usare gli appositi seggiolini e tantomeno le relative cinture è niente rispetto a come il passeggero esibisce con orgoglio il fanciullo sul sedile anteriore, possibilmente in piedi con le mani appoggiate al cruscotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse un esperimento scientifico per verificare la capacità di un giovane cranio di resistere agli impatti contro il parabrezza? Oppure una prova di forza per le mani del passeggero da adibire all'occorrenza a presa d'acciaio (fuso, come la sua testa)? In realtà, la vera ragione potrebbe essere collegata al precedente desiderio di satollare il giovane: all'occorrenza si rivelerà più efficace di un airbag. E senza bisogno di andare in officina per la ricarica. Così sarà scongiurato pericolo che diventi un bamboccione.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/12/giovani-cavie-crescono-sudate.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-7399043261876795508</guid><pubDate>Thu, 22 Nov 2007 12:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:44:47.646+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>low cost</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>bagagli</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>viaggio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Aereo</category><title>Vola basso con il basso costo</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nonostante tutto quello che diverse persone, soprattutto giornalisti, affermano, viaggiare per lavoro in questo mestiere è tutt'altro che un sacrificio. Con un minimo di capcità nello sapersi smarcare dal programma ufficiale quando non strettamente indispensabile, è infatti possibile visitare luoghi che altrimenti sarebbe difficile raggiungere.&lt;br /&gt;Anche se rispetto al passato, le agende degli eventi internazionali sono state ampiamente ridimensionate, parlare di viaggi di lavoro come di gravi incombenze, francamente mi sembra ingrato. Ciò non toglie però, di andare incontro a situazioni curiose. L'ultima, per esempio, qualche giorno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione di un evento in Belgio, una società organizza la traferta per un gruppo di giornalisti. Nel mio caso, per problemi di orario, e non di costi, la scelta ricade su un volo di una compagnia a basso costo. Almeno così si presentano loro, anche se in realtà sul biglietto compare una cifra di 480 euro per andata e ritorno a Bruxelles. La cosa non mi riguarda più di tanto (mi interessano invece più da vicino i 42 euro di posteggio sborsati a Malpensa per circa 30 ore di sosta). Mi riguardano invece le strane politiche della compagnia. Nonostante il decollo intorno alle 6.30 (due ore dopo la sveglia), la tariffa 'light' (viene da chiedersi quanto fosse a questo punto quella standard) non prevede servizio a bordo incluso. A quel punto sorge spontanea la ripicca: piuttosto che pagare tre euro un bicchiere d'acqua, uno si tiene la sete anche a costo di una crisi di disidratazione. Il viaggio è abbastanza breve da scongiurare il tutto, ma qualche sospetto sulla qualità del vettore sorge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bello viene però al ritorno. Lo stesso bagaglio a mano portato in cabina all'andata, viene dapprima guardato con sospetto, quindi pesato e infine sequestrato per l'imbarco. Un collo di 8,6 Kg viene inappellabilmente giudicato non ammesso al volo. E i modi poco garbati dell'addetta al check-in non lasciano spazio a italiche trattative, anzi fanno trasparire una chiara diffidenza su quanto affermato circa il volo del giorno precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto naturalmente comporta circa 30 minuti di attesa all'arrivo per il recupero. Ma più che il tempo, il dubbio che rumina per tutta la durata del volo è quali siano i vantaggi di usufruire di certe compagnie a basso costo che di basso hanno solo i servizi. Forse lo scopo social-educativo di insegnare agli sorotunati viaggiatori della Brussel Airlines di 'volare basso'?&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/11/vola-basso-con-il-basso-costo.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-6913533822602695024</guid><pubDate>Mon, 12 Nov 2007 09:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:44:06.542+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>orari</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>treni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ferrovie</category><title>La certezza dell'imprevisto</title><description>&lt;a href="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/binari_busto_arsizio-735657.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.geppe.com/blog/uploaded_images/binari_busto_arsizio-735654.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella vita c'è bisogno di certezze. E le certezze dalle mie parti, personalmente, le vedo latitare. Qualche cosa che nonostante il passare del tempo rimane inalteratò però rimane, anche se sorge il dubbio che non sia proprio motivo di giubilo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo alcuni anni da pendolare, nelle ultime settimane infatti mi è capitato di tornare a prendere il treno diverse volte. A differenza di quando una persona viaggia regolarmente e, come una sorta di meccanismo di autodifesa a soprravvivenza di sè stesso, con il tempo si abitua a sopportare anche le situazioni più bizzarre come i servizi offerti da Trenitalia, una volta persa l'abitudine è più facile restare sbalorditi dalla realtà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E la realtà rappresenta proprio la certezza in questione. Vale a dire, l'incognita di come finirà un viaggio che prevede l'utilizzo del treno. Due volte su due, in due settimane, è capitato di dover andare alla nuova fiera di Milano-Rho-Pero arrivando da Busto Arsizio e dintorni. Causa costo astronomico dei posteggi in fiera e previsioni di traffico clamoroso, la scelta è ricaduta sui mezzi pubblici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il bus navetta Rho-stazione - Rho-fiera ci ha messo del suo con corse fantasma, ma il grottesco delle ferrovie italiane resta comunque irraggiungibile. Prendere un treno a Busto Arsizio arrivando da fuori città è subito un'avventura. Posteggi praticamente insesistenti sia per macchina sia per bicicletta, divieti di sosta degni di uno psichiatra, una sola biglietteria aperta (e due automatiche guaste da sempre) regolarmente occupata per prenotazioni a data destinarsi, binari inaccessibili ai disabili, pulizia dei binari sonosciuta (i reperti della foto fanno bella mostra da almeno dieci anni!), fanno da benvenuto al viaggiatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Assimilata questa forma di accoglienza, ci si accorge che tutto quello che si dice sui ritardi dei treni non corrisponde proprio a verità. La realtà infatti è molto peggio. Nella prima occasione, perso il treno per la coda alla biglietteria, il successivo transita in tutta tranquillità con venti minuti di ritardo, che si vanno a sommare agli altri venti di attesa. A Rho naturalmente, la prevista coincidenza è una pura ipotesi e passano così altri tre quarti d'ora. Tempo di percorrenza casa-Fiera (25 Km scarsi): 2,5 ore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Anche studiando attentamente tutte le variabili, il risultato rimane lo stesso. Dopo qualche giorno, presi i tempi giusti del viaggio di andata e ridotta la percorrenza a 'solo' un'ora e mezza (sempre per 25 Km), la sorpresa arriva al ritorno. Visti i precedenti, prudenza impone di mettersi in moto due ore abbondanti prima di un appuntamento. All'arrivo in stazione a Rho, il margine è ancora abbondante. Ma, mai lasciarsi andare all'ottimismo. Circa un quarto d'ora dopo il previsto passaggio del treno, qindici minuti di silenzio inquietante, un laconico messaggio di servizio annuncia venti minuti circa di ritardo per quello che più che un treno assume sempre più i connotati di un terno. Secco, naturalmente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;All'esperto viaggiatore non sarebbe sfuggita quella parola all'apparenza poco significativa. Nel linguaggio autoctono delle ferrovia infatti, circa significa incertezza totale con tendenza al rialzo. In breve i quindici minuti diventano infatti venti e poi trenta. A trenta si riesce anche a sapere della presenza di un treno bloccato nel passante ferroviario. Sedati gli istinti violenti, a quel punto comincia a subentrare la consapevolezza, ben nota a tutti i pendolari, che situazioni del genere significano ritardi di almeno un'ora. Situazione che regolarmente si verifica. Intanto che qualche buona anima forse pensava a come 'stappare' il passante, un treno in transito proveniente da altri lidi e in ritardo di soli dieci minuti (praticamente in anticipo) provvedeva a raccogliere gli aspiranti viaggiatori dimenticati sui marciapidei delle varie stazioni. Parecchi dei quali con una persistente perplessità: per quale dannata ragione i treni delle ferrovie si bloccano sempre nell'imbuto nel passante? E perchè succede così spesso da non destare più stupore ma solo sconforto? E ancora, perchè mai succede solo ai treni e mai alle metropolitane?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Se volete una risposta, NON scrivete alle ferrovie, sarebbe tempo sprecato. Vi ringrazierebbero della segnalazione e vi comuniucheranno che provvederanno al più presto a interessare le persone competenti e a fornirvi una risposta. Io, questa persona competente a rispondermi a una segnalazione la sto aspettando da anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/11/la-certezza-dellimprevisto.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-6732614983481476071</guid><pubDate>Tue, 30 Oct 2007 11:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:43:35.342+01:00</atom:updated><title>Il magico mondo del phishing</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I primi tentativi potevano giocare sul fattore sorpresa. Anche se in realtà la richiesta di confermare i dati personali del proprio conto BancoPosta avanzata via email a uno che quel conto non l'aveva, qualche perplessità poteva sollevarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perplessità che lasciavano il posto a certezze non appena si leggeva meglio il testo del messaggio oppure, anche per semplice curiosità, si andava a visitare il sito Web indicato. Il testo contenuto infatti, è di un italiano così approssimativo e sgrammaticato da sembrare francamente troppo anche per i dipendenti di un ex azienda pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i primi messaggi, infine, qualche dubbio lo potevano indurre, riceverne decine al giorno in una casella di posta in disuso da tempo rimuove qualsiasi incertezza sul fatto che si tratta di Phishing (quei subdoli tentativi di estorcere dati riservati, come per esempio quelli dell'home banking, attraverso siti Web 'doppioni' di quelli veri e l'invio di messaggi tanto allarmanti quanto ingannevoli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo che ho trovato però, li batte tutti. Evidentemente totalmente all'oscuro del mondo bancario (e postale italiano), il messaggio mi invita a confermare su un fantomatico sito Web di Poste Italiane i miei dati, così da ricevere un premio in denaro che, non si sa bene come, mi è stato assegnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il già poco credibile messaggio di Banco Poste contiene però un'incongruenza ridicola, proprio perchè non salta all'occhio immediatamente. Ecco il testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;BancoPosta premia il suo account con un bonus di fedeltà.&lt;br /&gt;Il bonus le sarà accreditato nel prossimo mese.&lt;br /&gt;Importo bonus vinto: 25,00&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Commissioni: 1,00&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Importo totale: 26,00&lt;br /&gt;La preghiamo di andare al seguente form per &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;confirmare&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;A parte l'errore nell'ultima parola (ma forse proprio per rendere più attendibile il testo scritto da un presunto dipendente delle Poste), conoscendo la realtà italiana degli istituti di credito, la presenza di una commissione in effetti potrebbe rendere più credibile la situazione. Mi piacerebbe però sapere chi è disposto a calcolare una commissione addirittura in mio favore. E per giunta in aggiunta a un premio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi lo sa, me lo segnali pure, che corro ad aprirci un conto. Ma non via Web.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/10/il-magico-mondo-del-phishing.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-6513570302424089388</guid><pubDate>Thu, 25 Oct 2007 15:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:42:49.905+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Scuola</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>auto</category><title>Auto (poco)mobili a scuola</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oltre a preoccuparmi della batteria dei ricambio del pc portatile, a volte la mia attenzione è catturata da situazioni, all'apparenza un po' curiose. Per esempio, tutte le mattine, assolvendo al dovere di buon papà che accompagna la figlia a scuola (a piedi, anche se può sembrare strano), lungo il percorso si replica uno spettacolo ormai consolidato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fianco ai marciapiedi nei pressi della scuola elementare, quando non sono colonizzati da automobili di ogni foggia e colore che costringono a camminare direttamente sulla provinciale, un corteo di macchine in movimento praticamente a passo di lumaca e lungo abbastanza da bloccare buona parte del paese, ha come punto nevralgico il punto esatto davanti al cancello scolastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qua, il genitore, indifferentemente di sesso maschile o femminile, saldamente fermo al posto di guida e rigorosamente in mezzo alla strada, allunga il braccio destro in modo da aprire la portiera al figlio/a alunno/a seduto sul sedile davanti con zaino in spalla da quando è uscito/a da casa e abbondantemente imbottito anche in piena estate. Riuscendo a evitare spiacevoli infortuni muscolari grazie al lungo allenamento nel corso dell'anno scolastico, il genitore permette al pargolo di scendere e avviarsi verso la soglia dell'istituto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incurante di chi avesse la disgrazia di trovarsi alle spalle, rimane in attesa, con motore acceso e rigorosamente in mezzo alla strada, fino a quando il pargolo non scompare alla vista. Subito dopo la scena si ripete con l'equipaggio successivo. Naturalmente, guai a far notare che così facendo si blocca il traffico. Le risposte sono in genere ben oltre il limite della decenza, ma ben oltre quello dell'arroganza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte, anche chi opta per posteggio e copertura di un breve tratto a piedi riesce a rovinare la giornata a un sacco di gente. Per qualche strana ragione, i proprietari di macchine che per ingombro rasentano un piccolo pullman, ma che in genere trasportano poco più di un passeggero al giorno, si curano di lasciarle in modo da procurare il massimo disagio a innocui pedoni nelle circostanze, già visibilmente impegnati nello slalom necessario a evitare di calpestare resti organici di origine animale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra cosa appare interessante. Buona parte dei genitori che mai rinucerebbeo al sacrosanto diritto di coprire mezzo isolato al bordo dell'adorata autovettura, consumando circa un paio di litri di carburante (inquinando in proporzione), per buona parte della giornata non avranno altro da fare, se non attendere l'orario di uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodichè, a fine giornata, si daranno appuntamento tutti quanti in palestra (rigorosamente in auto) per mantenere la forma e rimediare alle consguenze della vita sedentaria.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/10/autopocomobili-scuola.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-5183671254819949430</guid><pubDate>Tue, 23 Oct 2007 06:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:41:47.358+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Batteria</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>notebook</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ricambi</category><title>Batteria esausta=notebook da buttare?</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come un numero non trascurabile di persone, anch'io sono felice possessore di un pc portatile. Acquistato ormai qualche anno fa (poco più di 4 per la precisione), si è sempre comportato in maniera più che soddisfacente, nonostante i sistemi operativi e i programmi di Microsoft.&lt;br /&gt;A tutt'oggi, svolge ancora in pieno il suo dovere ma, come tanti notebook, a una certa età ha un piccolo problema: la batteria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente superava tranquillamente il paio d'ore. Poi, con il passare del tempo, inevitabilmente ha cominciato a degradare lentamente, fino ad arrivare all'attuale mezz'ora circa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema non sarebbe tale se, come succede per altri ricambi (per sempio le cartucce di inchiostro per le stampanti), il produttore garantisse i la disponibilità per più di 3-4 anni da quando viene messo in vendita. Invece, nonostante il gentile interessamento di un conoscente direttamente in contatto con l'azienda, di una batteria di ricambio non c'è traccia, neppure negli anfratti di qualche magazzino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due a questo punto le soluzioni possibili: munirsi di prolunga di lunghezza sufficiente da garantire comunque un'accettabile autonomia ovunque, oppure dotarsi di mappa delle prese di corrente a uso pubblico (o consenziente) e pianificare i movimeni in base a questi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, si può sempre pensare di cambiare pc, ma non sembra la soluzione più intelligente, e soprattutto economica. E, se anche dovesse succedere per questa ragione, difficilmente la scelta ricadrebbe sulla stessa marca.&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/10/batteria-esaustanotebook-da-buttare.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-272481474952331605.post-4251403609315218837</guid><pubDate>Mon, 22 Oct 2007 16:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-07T10:27:52.756+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>blog</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ciao</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>saluti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Benvenuto a tutti</category><title>Qui comincia l'avventura</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ciao&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente non se ne sentiva la mancanza. Ma in qualità di informatico e per giunta giornalista, esimersi da un blog era ormai diventata una scelta bizzarra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco così che probabilmente è arrivato il momento di lanciarsi nel magico mondo dei blog. Di cosa si parlerà da queste parti? In teoria di tutto. In pratica, di quello che può interessare. Magari nei campi dove il sottoscritto è in grado di scrivere cose sensate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va da sè che non saranno poi così tante. D'altra parte di cose senza senso ne esistono tante, soprattutto nel mondo dell'informatica, tra i giornalisti e tra i giornalisti informatici che scrivono un blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, perchè essere da meno?&lt;/span&gt;</description><link>http://www.geppe.com/blog/2007/10/qui-comincia-lavventura.html</link><author>noreply@blogger.com (Geppe)</author></item></channel></rss>